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Una lucciola per lanterna

  • Mari
  • 19 nov 2016
  • Tempo di lettura: 2 min

Mi sono imbattuta in "Una lucciola per lanterna" al Pisa Book Festival mentre passeggiavo tra gli stand junior.

La prima cosa ad avermi colpito sono stati i colori scuri della copertina, insoliti in mezzo a quel tripudio di colori che lo circondava.

Poi, il titolo:

"Una lucciola per lanterna" mi ha riportato subito alla mente le scorrazzate notturne ad osservar le lucciole che ogni anno, a partire dalla fine di maggio, abitano il nostro giardino.

Scorrendo le pagine ho pensato al mio bambino, alla sua paura del buio, alla lucina accesa sul suo comodino e me ne sono innamorata.

Nina, la protagonista, dorme con la lucina sul comodino accesa, calda e rassicurante, ma all'improvviso la luce si spegne.

Ombre mostruose arrivano nella stanza e ha paura. Corre dai genitori, ma dormono profondamente, la bambina si affaccia alla finestra e vede che il giardino è "pieno di piccoli punti danzanti LUCCIOLE".

Trova il coraggio di andare fuori e prenderne una che le faccia da lanterna, ma si sa, le lucciole chiuse in un barattolo non possono starci, soffrono e si spengono.

Nina decide di riportarla fuori, in giardino, fra le sue compagne, dove la luccioletta può riprendere a brillare come prima.

Alla bambina non resta che tornare nel suo lettino a godere della luce dorata che filtra dalla sua finestra.

Un albo che con delicatezza tratta la paura del buio e, in un certo senso, aiuta ad affrontarla e vincerla.

Il testo è semplice, la narrazione crescente, accompagnata magistralmente da immagini in cui i colori predominanti sono il nero e il rosso, il bianco e il giallo a contrasto.

Il finale? Beh, il finale è a sorpresa ed è meraviglioso...

Gabriel Aborozo

Sinnos Editore, collana I Tradotti.

Età di lettura consigliata: dai 3 anni.

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